Il Basilico – Basil

 In giardinaggio

Entriamo a piedi scalzi sul sentiero fiorito di basilico,
per ascoltare la nostra vita come un flauto miracoloso.
Dimitri Vranceanu

Tra le Rose oggi c’è …… il Basilico.
A differenza di quello per le Rose, il mio amore per il Basilico è una conquista recente.
Da piccola non mi piaceva affatto, consideravo il pesto troppo forte per il mio palato e in generale il Basilico mi disgustava.
In seguito, poco a poco, ho imparato ad apprezzarlo ed ora è la mia pianta aromatica preferita, trovo che abbia un colore bellissimo e un profumo sublime. Mi piace così tanto che costruisco ricette attorno al basilico e a volte addirittura intere cene. Vedrete.
Ricordo molti anni fa, durante il mio viaggio in Grecia, la sorpresa di vederlo utilizzato come pianta ornamentale. Da noi, in Italia, era sempre stato relegato entro i confini dell’orto.
A me piace molto tenere alcune piantine in veranda anche se quest’anno ho commesso un grave errore, lo scoprirete più avanti nella lettura.

STORIA E LEGGENDE

Il termine botanico è Ocimum basilicum, dove Ocimum significa “profumo”.
Originario dell’Asia, il Basilico fu introdotto in Europa dai Romani, giunse in Italia dalla Persia ai tempi di Alessandro Magno, circa 350 a.C., passando, nel suo lungo viaggio, attraverso l’Egitto e la Grecia, deve infatti il suo nome all’aggettivo greco basilikos “regio, regale”.
In origine questa pianta non veniva utilizzata come alimento. Il Basilico, nelle popolazioni asiatiche così come in quelle mediterranee, veniva considerata una pianta magica e fu dapprima oggetto di antiche superstizioni, spesso legate al rapporto degli uomini con l’aldilà.
Gli Egizi lo utilizzavano per la preparazione degli unguenti utilizzati per l’imbalsamazione dei defunti; gli antichi Greci e i Romani sostenevano che per ottenere un buon raccolto si doveva accompagnare la sua semina con ingiurie, maledizioni e imprecazioni al cielo.
Il Basilico viene citato da Plinio il Vecchio, che attribuisce alla pianta – secondo alcuni, ai semi – un forte potere afrodisiaco ma anche la capacità di generare stati di torpore e pazzia; nei rituali amorosi dell’Antica Roma una fanciulla che si adornava con un rametto di questa pianta esprimeva gradimento nei confronti del corteggiatore.

Pur essendo utilizzato principalmente come pianta medicinale e ornamentale, il celebre gastronomo Apicio nel De re coquinaria (230 a.C.), uno dei primi ricettari e la più ricca testimonianza sulla cucina nella Roma Imperiale, inserisce il Basilico in una ricetta con i piselli.
Nella tradizione cristiana invece la sacralità attribuita al Basilico deriva da due distinte leggende: una narra come il basilico sia nato nel vaso in cui Salomè aveva sotterrato la testa di San Giovanni Battista; un’altra racconta che venne trovato dall’Imperatrice Elena, madre dell’Imperatore romano Costantino, sul luogo della crocifissione di Cristo, e da lei in seguito diffuso in tutto il mondo.
I Galli lo consideravano una pianta sacra, tanto da permettere la raccolta delle sue foglie solo a coloro che avevano seguito un complicato rituale di purificazione. Il Basilico poteva essere colto solo dopo essersi lavati la mano con cui si doveva raccogliere nell’acqua di tre sorgenti diverse ed essersi tenuti a distanza dalle persone impure, il tutto indossando rigorosamente candidi abiti di lino e non si dovevano utilizzare attrezzi in metallo per tagliare i fusti. Il Basilico era ritenuto capace di guarire le ferite, come quelle di archibugio; era quindi un ingrediente, insieme ad altre 16 erbe, dell’acqua vulneraria (vulnus=ferita), usata un tempo per applicazioni esterne.
Nel Medioevo il Basilico ebbe fama di erba magica e sacra ma con valenze contrastanti, venendo infatti utilizzato per cacciare i diavoli dagli invasati, per curare le ferite come detto, inoltre si riteneva che facesse miracoli in caso di pestilenza e di debolezza fisica dell’uomo sebbene nelle miniature dei manoscritti medioevali venisse rappresentato come simbolo dell’odio e di Satana.

Si ritiene che anche i Crociati conoscessero le proprietà del Basilico, tanto che di ritorno dalla Terra Santa erano soliti riempire le stive delle loro navi di questa piantina per scacciare insetti e cattivi odori e per curare le infezioni.
Abou Difar Ah’Mad, medico farmacologo arabo, nel suo libro Zad al Mocafir, Consigli ad un viaggiatore, considera il Basilico utile per risollevare l’animo degli afflitti da pene d’amore.
Proprio la considerazione di cui il Basilico godeva presso i medici arabi come pianta medicinale determinò l’introduzione e la diffusione della coltura in Spagna all’epoca della dominazione islamica.
Le preziose proprietà del Basilico erano molto apprezzate nel mondo arabo tanto che il Corano lo cita in un capitolo: “Se egli è di quelli che sono vicini a Dio avrà quiete e basilico e giardini di delizie.”
Il Basilico ha trovato spazio anche nel Decameron di Boccaccio.
Lisabetta da Messina, protagonista della V novella della IV giornata, figlia di un ricco mercante originario di San Gimignano, seppellì la testa del suo amato Lorenzo, assassinato dai fratelli perché di estrazione modesta, in un vaso di Basilico che veniva annaffiato con le sue lacrime.
Ma fu solo durante il Rinascimento che l’aroma del Basilico si diffuse in cucina, quando anche Cosimo I de’ Medici lo inserì fra le fragranze del Giardino dei Semplici (1545).
In quel periodo il Basilico era già molto diffuso, tanto che l’umanista e medico italiano Pietro Andrea Mattioli (1501-1578), che crebbe tra Venezia e Padova, scriveva: “poche sono quelle case, e massimamente nelle città, che non habbiano l’estate il basilico in su le finestre, in su le loggie e nei giardini”.

In India viene coltivata la varietà Ocimum Sanctum, Basilico Santo, in Hindi Tulsi o Tulasi che significa “incomparabile”, una pianta sacra per gli Hindu. Narra la leggenda che Lakshmi, sposa di Vishnu, dea dell’armonia, della bellezza e della fertilità, nella sua ultima reincarnazione si sarebbe trasformata in questa pianta. Gli Hindu appoggiano una foglia di Tulsi sul petto delle persone morenti poiché ritengono che possa aprire le porte dei cieli.
L’Ayurveda, l’antica scienza medica indiana, lo cita nei suoi testi antichi come elisir di lunga vita e lo ritiene utile nella cura di molti disturbi, principalmente come antidepressivo, antipiretico e antispasmodico, per curare infiammazioni, raffreddori e per prevenire ed alleviare i sintomi della malaria.
A causa del clima, solo nel XVI secolo iniziò ad essere coltivato anche in Inghilterra e, con le prime spedizioni migratorie, nelle Americhe.

IL BASILICO NEL LINGUAGGIO DEI FIORI

Così come nella simbologia, anche nel linguaggio dei fiori il Basilico ha assunto significati diversi e a volte ambivalenti: in alcune culture ed epoche gli venivano attribuite proprietà positive e benefiche, in altre poteri negativi e quasi diabolici.
Tra gli antichi Egizi e i Greci, il Basilico conservò una simbologia legata alla morte, ritenuto di buon auspicio per l’aldilà. Nell’isola di Creta è tuttora considerato simbolo di lutto.
Come abbiamo visto, nel Medioevo è stato simbolo di odio mentre in India e in Occidente dal Rinascimento in poi al Basilico è sempre stato attribuito un simbolismo erotico, legato alla proprietà di favorire l’amore e il concepimento. In Sicilia, in particolare, era considerato simbolo di amore ricambiato, tanto che una ragazza da marito ne metteva una piantina sul davanzale quando voleva far sapere di essere innamorata.
I suoi rami fioriti messi in casa dentro un vaso porterebbero l’armonia e la pace familiare.

Secondo alcuni, il Basilico procura ricchezza a chi lo porta nelle proprie tasche e se regalato porta fortuna in una nuova casa.
Per allontanare le energie pesanti che si accumulano in casa o al posto di lavoro e che altrimenti assorbiremmo di continuo, dopo la pulizia dei pavimenti nebulizzare dell’acqua in cui siano state messe alcune gocce di olio essenziale di basilico (30 gocce per 1 litro) sui pavimenti, sui mobili e negli angoli delle stanze. Questa pulizia energetica va effettuata appena possibile dopo che si è verificata una lite, un forte dolore o qualsiasi altra situazione negativa.
In ambito magico il Basilico viene usato per appianare gli screzi tra innamorati, il suo profumo provoca infatti un’immediata attrazione e simpatia tra due persone. Le foglie del Basilico vengono inoltre usate per le divinazioni d’amore; si mettono due foglie fresche sui carboni ardenti e si osserva: se bruciano in fretta e senza spostarsi, il rapporto amoroso in questione sarà armonioso, se invece le foglie scoppiettano la relazione sarà tormentata e burrascosa, se poi le foglie volano via dai carboni scoppiettando, la relazione è sconsigliata.
Tenendo presente anche l’etimologia, “erba regale”, a me piace pensare che il Basilico sia una pianta positiva che regala armonia, equilibrio e porta amore.

COLTIVAZIONE E CURA DEL BASILICO

Essendo una pianta semi-tropicale, la diffusione del Basilico nell’Europa centro-settentrionale fu ostacolata dal clima in quanto non resiste al gelo.
È bene tenere a mente queste informazioni. Quest’anno, ai primi tepori della Primavera, mi sono precipitata ad acquistare due piantine di Basilico. La vivaista mi aveva raccomandato di ritirarle la sera perché non sarebbero resistite al freddo notturno e così facevo, ogni sera ritiravo le piantine e ogni mattina le mettevo fuori in veranda, muovendole un po’ per sentirne il profumo. Ero soddisfattissima delle mie piantine di Basilico, erano una gioia per gli occhi e per il naso.
Purtroppo una sera mi sono dimenticata e le ho lasciate fuori. E quella notte le temperature sono precipitate. Le piantine si sono tutte annerite e poi …… insomma, si sono aggiunte alla montagna di compost che ho dietro casa. Sigh!
Comunque.

Il Basilico si può seminare da marzo in semenzaia, quando la luna è calante.
Poi, dal momento che teme il freddo, è opportuno effettuare il trapianto a fine primavera, nel mese di maggio, quando le temperature, anche notturne, si mantengono stabilmente sopra ai 15/20 gradi. Le piantine vanno impiantate a 20-30 cm di distanza tra loro, in posizione soleggiata ma non in pieno sole e in un terreno che pur non creando ristagni si mantenga abbastanza umido e che sia abbastanza ricco di sostanza organica.
In ogni caso, io preferisco di gran lunga acquistare le piantine già pronte.
Il Basilico richiede innaffiature frequenti senza però esagerare, meglio bagnare poco e spesso, preferibilmente al mattino, cresce bene anche in vaso purchè di terracotta, che favorisce un buon drenaggio, meglio ancora con una base di argilla espansa per evitare i ristagni di acqua.
Le piantine andranno cimate spesso per stimolare la produzione di nuove foglioline ed evitare la formazione dei fiori che indeboliscono la pianta e indicano il termine del ciclo di crescita impedendo la formazione di nuove foglie.
I fiori potranno essere utilizzati per la preparazione di un profumato olio al Basilico da usare, per esempio, nella preparazione di bruschette e insalate capresi. Sarà sufficiente macerare al buio 4-5 sommità fiorite in 250 g di olio evo per 40 giorni, quindi filtrare e conservare al buio o in contenitori scuri.

IL BASILICO IN CUCINA

La cucina italiana sarebbe impensabile senza l’inconfondibile aroma del Basilico.
Oggi il maggior centro di produzione del Basilico in Europa è in Italia, in particolare in Liguria, dove è nato il favoloso pesto alla genovese.
Il Basilico riveste un ruolo di primo piano nella cucina mediterranea e si presta per la preparazione di molti piatti e specialità.
Oltre al già ricordato pesto alla genovese, il Basilico si sposa bene con il pomodoro che costituisce il condimento di molte ricette, basti pensare alla pasta, alla pizza, all’insalata caprese, alla parmigiana di melanzane e alla celeberrima pappa toscana.
Va ricordato che il Basilico deve essere usato fresco e aggiunto alle pietanze all’ultimo momento, la cottura ne attenua il sapore fino a neutralizzarlo, se essiccato perde completamente sapore e profumo mentre congelato li conserva inalterati anche per diversi mesi.
Come detto, io uso molto il basilico per le mie ricette e ogni volta che ne pubblicherò una aggiungerò qui il link. Cominciamo da questa: Lasagne vegetariane al pesto di Basilico.

PROPRIETA’ DEL BASILICO

Il Basilico è una pianta officinale e possiede numerose proprietà.
È molto ricco di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti.
È un alimento antinfiammatorio quindi apporta importanti benefici nei casi di infiammazione intestinale, fornendo sollievo immediato nei casi di gas nello stomaco e nell’intestino, crampi allo stomaco, indigestione e flatulenza. Inoltre combatte sia i dolori reumatici che quelli articolari.
Il modo migliore per assumerlo è consumarlo crudo sulle pietanze o masticarne qualche foglia fresca. Per contrastare indigestione, raffreddore, influenza, nervosismo, agitazione e crampi addominali si può fare un delizioso infuso lasciando per 10 minuti 10 foglie di basilico in 100 grammi di acqua bollente, da utilizzare anche per fare gargarismi contro il mal di gola, l’alito cattivo e l’infiammazione gengivale.
Inoltre, attenua l’affaticamento mentale, apportando maggiore chiarezza, attenua l’indecisione, le idee negative, le emicranie e la stanchezza generale.
Ha un effetto rilassante, qualche goccia di olio essenziale nel diffusore è utile in caso di stress, mal di testa, insonnia, depressione o per migliorare la concentrazione.
In caso di mal di testa si può massaggiare la zona dolorante con una goccia di olio essenziale di Basilico, una di menta e una di lavanda. Io soffro di emicranie e trovo molto sollievo con questa miscela.
Un ottimo olio essenziale di Basilico è questo https://amzn.to/2uUHlfw

Massaggiare l’addome con qualche goccia di olio essenziale in un cucchiaio di olio di mandorla fino a completo assorbimento è utile in caso di dolori dovuti a coliti, dolori mestruali o spasmi addominali. Per i dolori articolari si può massaggiare la zona dolorante.
In caso di punture d’insetto si possono versare 2 gocce pure nel punto dolente e massaggiare fino a completo assorbimento.
La sua acqua distillata è un efficace tonico per la pelle del viso, grazie alle proprietà antiossidanti; spruzzata sui capelli dopo lo shampoo li renderà setosi e lucenti; per stimolare la crescita dei capelli massaggiare la cute con una lozione cui avremo aggiunto 15 gocce di olio essenziale come questo https://amzn.to/2uUHlfw
Applicare sul viso una maschera preparata con foglie di Basilico fresco e qualche goccia di acqua di rose farà sparire i brufoli in poco tempo.
A scopo precauzionale l’uso del Basilico non è raccomandato in gravidanza, durante l’allattamento, nei bambini piccoli e nei lattanti.
Chi l’avrebbe mai detto che una piantina che avevo sempre utilizzato per fare il pesto o la pappa al pomodoro avesse così tante proprietà?

Le informazioni presenti su questo sito non devono essere interpretate come consulenza medica e non intendono sostituire le prescrizioni mediche. È necessario consultare il proprio medico prima di seguire i suggerimenti contenuti in questo sito, specialmente se si è in stato di gravidanza, allattamento, assunzione di farmaci o condizione medica.

Attendo vostre considerazioni nei commenti all’indirizzo info@tralerose.com

Let’s walk barefoot on the flowery path of basil,
listening to our life like a miraculous flute.

Dimitri Vranceanu

Among the Roses today there is…the Basil.
Unlike that for roses, my love for Basil is a recent conquest.
As a child I did not like it at all, I considered the pesto too strong for my palate and in general Basil disgusted me.
Later, little by little, I learned to appreciate it and now it is my favorite aromatic plant, I find it has a beautiful color and a sublime perfume. I like it so much that I build recipes around basil and sometimes even whole dinners. You’ll see.
I remember many years ago, during my trip to Greece, the surprise of seeing it used as an ornamental plant. In Italy it had always been relegated within the boundaries of the vegetable garden.
I really like keeping some plants on the verandah even if this year I made a serious mistake, you will find out later in reading.

HISTORY AND LEGENDS

The botanical term is Ocimum basilicum, where Ocimum means “fragrance”.
Originating in Asia, Basil was introduced into Europe by the Romans, it arrived in Italy from Persia at the time of Alexander the Great, about 350 BC, passing, in its long journey, through Egypt and Greece, in fact it owes its name to the Greek adjective basilikos “royal, regal”.
Originally this plant was not used as food. Basil, in the Asian populations as well as in the Mediterranean ones, was considered a magical plant and was at first object of ancient superstitions, often linked to the relationship of men with the afterlife.
The Egyptians used it for the preparation of ointments used for embalming the dead; the ancient Greeks and Romans claimed that to obtain a good harvest they had to accompany its sowing with insults, curses and swear words to heaven.
Basil is mentioned by Pliny the Elder, who attributes to the plant – according to some, to the seeds – a strong aphrodisiac power but also the ability to generate states of torpor and madness; in the amorous rituals of Ancient Rome, a girl who adorned herself with a branch of this plant expressed satisfaction with the suitor.

Although it is mainly used as a medicinal and ornamental plant, the famous gastronomist Apicius in De re coquinaria (230 BC), one of the first recipe books and the richest testimony on the cuisine in Imperial Rome, inserts Basil in a recipe with peas.
In the Christian tradition, however, the sacredness attributed to Basil comes from two distinct legends: one tells how the basil was born in the vase in which Salome had buried the head of Saint John the Baptist; another tells that it was found by Empress Elena, mother of the Roman emperor Constantine, on the site of the crucifixion of Christ, and later spread throughout the world.
The Gauls considered it a sacred plant, so as to allow the collection of its leaves only to those who had followed a complicated ritual of purification. Basil could be caught only after having washed the hand with which it was to collect in the water of three different sources and kept at a distance from the impure people, all wearing strictly white linen clothes and didn’t have to use metal tools to cut the stems. Basil was considered capable of healing wounds, like those of arquebus; it was therefore an ingredient, together with other 16 herbs, of the vulnerable water (vulnus = wound), once used for external applications.
In the Middle Ages the Basil had fame of magical and sacred grass but with contrasting values, being used in fact to hunt devils from the possessed, to treat the wounds as mentioned and it was also believed that it performed miracles in case of pestilence and physical weakness of man although in the miniatures of medieval manuscripts it was represented as a symbol of hatred and Satan.

It is believed that the Crusaders also knew the properties of Basil, so much that on their return from the Holy Land they used to fill the holds of their ships of this plant to drive away insects and bad smells and to treat infections.
Abou Difar Ah’Mad, an Arab pharmacologist, in his book Zad al Mocafir, Advice to a traveler, considers Basil useful for raising the soul of those afflicted by pains of love.
Precisely the consideration that Basil enjoyed at the Arab doctors as a medicinal plant led to the introduction and diffusion of the cultivation in Spain at the time of the Islamic domination. The precious properties of Basil were very much appreciated in the Arab world, so much that the Koran mentions it in a chapter: “If he is of those who are close to God he will have quiet and basil and gardens of delights.”
Basil also found space in Boccaccio’s Decameron.
Lisabetta da Messina, protagonist of the V novella of the fourth day, daughter of a rich merchant from San Gimignano, buried the head of her beloved Lorenzo, murdered by the brothers because of his modest walk of life, in a vase of Basil that was watered with her tears.
But it was only during the Renaissance that the aroma of Basil spread into the kitchen, when Cosimo I de’ Medici inserted it among the fragrances of the Giardino dei Semplici (1545).
At that time Basil was already widespread, so much so that the Italian humanist and physician Pietro Andrea Mattioli (1501-1578), who grew up between Venice and Padua, wrote: “there are few houses, and especially in the cities, which during the summer do not have the basil up the windows, up the loggia and the gardens”.

In India it is grown the variety Ocimum Sanctum, Holy Basil, in Hindi Tulsi or Tulasi, which means “incomparable”, a plant sacred to the Hindus. Legend has it that Lakshmi, wife of Vishnu, goddess of harmony, beauty and fertility, in her last reincarnation would have turned into this plant. Hindus put a Tulsi leaf on the chest of dying people because they believe it can open the doors of heaven.
Ayurveda, the ancient Indian medical science, mentions it in its ancient texts as a long life elixir and considers it useful in the treatment of many disorders, mainly as an antidepressant, antipyretic and antispasmodic, to treat inflammation, colds and to prevent and alleviate the symptoms of malaria.
Due to the climate, it was only cultivated in England in the 16th century and, with the first migratory expeditions, in the Americas.

BASIL IN THE LANGUAGE OF FLOWERS

As well as in symbolism, even in the language of flowers Basil has assumed different and sometimes ambivalent meanings: in some cultures and epochs it has been deemed to have positive and beneficial properties, in other negative and almost diabolic powers.
Among the ancient Egyptians and Greeks, Basil preserved a symbolism linked to death, considered a good omen for the afterlife. On the island of Crete it is still considered a symbol of mourning.
As we have seen, in the Middle Ages it was a symbol of hatred while in India and in the West from the Renaissance onwards Basilic has always had an erotic symbolism, linked to the property of favoring love and conception. In Sicily, in particular, it was considered a symbol of reciprocated love, so much so that a husband’s girl put a little plant on the windowsill when she wanted to let know she was in love.
Its flowering branches placed inside a vase would bring harmony and family peace.

According to some, Basil brings wealth to those who carry it in their pockets and, if given, brings good luck to a new home.
To remove the heavy energies that accumulate at home or at work and that otherwise would be absorbed continuously, after the cleaning of the floors nebulize water in which you put a few drops of essential oil of basil (30 drops for 1 liter) on floors, on the furniture and in the corners of the rooms. This energetic cleaning must be carried out as soon as possible after a dispute, severe pain or any other negative situation has occurred.
In magic, Basil is used to smooth the scraps between lovers, its scent causes an immediate attraction and sympathy between two people. The leaves of Basil are also used for divinations of love; you put two fresh leaves on hot coals and then observ: if they burn quickly and without moving, the love relationship in question will be harmonious, if instead the leaves crackle the relationship will be tormented and stormy, if the leaves fly away from the coals crackling, the relationship is not recommended.
Keeping in mind the etymology, “royal herb”, I like thinking that Basil is a positive plant with great virtues, which gives harmony, balance and brings love.

BASIL CULTIVATION AND CARE

Being a semi-tropical plant, the spread of Basil in central-northern Europe was hampered by the climate as it does not withstand frost.
Keep this information in mind. This year, at the first warmth of Spring, I rushed to buy two Basil seedlings. The nursery farmer had advised me to pick them up at night because they would not be able to withstand the cold night and so I did, every evening I picked up the seedlings and every morning I put them out on the verandah, moving them a bit to smell them. I was very satisfied with my Basil plants, they were a joy for the eyes and the nose.
Unfortunately, one night I forgot and left them outside. And that night the temperatures fell. The seedlings turned black and then …… in short, they’ve been added to the mountain of compost that I have behind the house. Sigh!
Anyway.

Basil can be sown in the pot from March when the moon is waning.
Then, since it fears the cold, it is advisable to carry out the transplant at the end of spring, during the month of May, when the temperatures, even at night, remain steadily above 15/20 degrees. The plants should be planted 20-30 cm apart from each other, in a sunny position but not in full sun and in a soil that does not create stagnations but remains quite moist and is rich enough in organic matter.
In any case, I much prefer to buy ready-made seedlings.
Basil requires frequent waterings without exaggerating, it is better to wet a little and often, preferably in the morning, it grows well even in pots as long as it’s terracotta, which favors a good drainage, even better with a base of expanded clay to avoid water stagnation.
The seedlings will often be sheared to stimulate the production of new leaves and avoid the formation of flowers that weaken the plant and indicate the end of the growth cycle by preventing the formation of new leaves.
The flowers can be used for the preparation of a fragrant basil oil to be used, for example, in the preparation of bruschetta and salads. It will be sufficient to macerate 4-5 bloomed tops in 250 g of extra virgin olive oil for 40 days in the dark, then filter and store in the dark or in dark containers.

BASIL IN THE KITCHEN

Italian cuisine would be unthinkable without the unmistakable aroma of Basil.
Today the largest production center of Basil in Europe is in Italy, particularly in Liguria, where the fabulous Genoese pesto was born.
Basil plays a major role in Mediterranean cuisine and lends itself to the preparation of many courses and specialties.
In addition to the already mentioned pesto alla Genovese, Basilico goes well with the tomato that is the condiment of many recipes, just think about pasta, pizza, salad caprese, parmigiana aubergines and the famous pappa toscana.
Please remember that Basil must be used fresh and added to the dishes at the last moment, as cooking reduces its flavor until neutralizing it, if dried it completely loses flavor and fragrance while frozen preserves them unaltered even for several months.
As mentioned, I use a lot of basil for my recipes and every time I will publish one I’ll add the link here. Let’s start with this one: Vegetarian lasagne with Basil pesto.

PROPERTIES OF THE BASIL

Basil is a medicinal plant and has many properties.
It is very rich in vitamins, minerals and antioxidants.
It is an anti-inflammatory food so to be of benefit in cases of intestinal inflammation, providing immediate relief in cases of gas in the stomach and intestines, stomach cramps, indigestion and flatulence. It also fights both rheumatic and joint pains.
The best way to take it is to eat it raw on food or chew some fresh leaves. To counteract indigestion, colds, flu, nervousness, agitation and abdominal cramps you can make a delicious infusion leaving 10 basil leaves in 100 grams of boiling water for 10 minutes, to be used also to gargle against sore throat, bad breath and gingival inflammation.
Moreover, it reduces mental fatigue, bringing more clarity, reduces indecision, negative ideas, headaches and general fatigue.
It has a relaxing effect, a few drops of essential oil in the diffuser is useful in case of stress, headaches, insomnia, depression or to improve concentration.
In case of headache, you can massage the painful area with a drop of essential oil of Basil, one of mint and one of lavender. I suffer from migraines and I find great relief with this mixture.
You can find a good quality essential oil of Basil here https://amzn.to/2uUHlfw

Massaging the abdomen with a few drops of essential oil in a spoonful of almond oil until completely absorbed is useful in case of pain due to colitis, menstrual pain or abdominal spasms. For joint pain you can massage the painful area.
In case of insect bites you can pour 2 pure drops onto the sore spot and massage until completely absorbed.
Its distilled water is an effective tonic for the skin of the face, thanks to its antioxidant properties; sprayed on the hair after shampooing will make them silky and shiny; to stimulate hair growth, massage the skin with a lotion to which you have added 15 drops of essential oil like this https://amzn.to/2uUHlfw
Apply a mask prepared with fresh basil leaves and a few drops of rose water on the face and pimples will disappear in a short time.
As a precautionary measure, the use of Basil is not recommended during pregnancy, lactation, in young children and infants.
Who would have thought that a plant that I had always used to make pesto or pappa al pomodoro had so many properties?

The information on this website should not be interpreted as medical advice and do not intend to replace medical prescriptions. You must consult your doctor before acting on any content on this website, especially if you are pregnant, nursing, taking medication or have a medical condition.

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